22 parole intraducibili
Deriva dal bambino, dal modo con cui si fanno fare i primi passi ai bambini. Significa muovere un oggetto voluminoso, pietra o altro, facendolo poggiare alternativamente sull’uno e sull’altro spigolo (scopri di più ).
Si traduce in "parlare nella propria lingua madre in presenza di stranieri".
"Usare la propria lingua madre per parlare con una persona straniera"; ad esempio un inglese e un russo che parlano in inglese.
"Usare una lingua che non è la lingua madre di nessuno dei presenti"; ad esempio un italiano e un turco che parlano in russo.
Una madre che sprona i propri figli a raggiungere importanti traguardi accademici. È un termine piuttosto offensivo che letteralmente significa "mamma insegnante". Gli studenti giapponesi sono tradizionalmente vittime di una pressione parentale molto severa, ma non sono le uniche vittime di questo tipo di attenzioni: la fissazione americana per i giochi didattici, con l'obiettivo di creare bambini prodigio, riguarda sia le mamme che i papà.
È una parola coniata da Takeo Doi partendo dal verbo amaeru ed è un sostantivo usato come parola-chiave per spiegare, analiticamente, il comportamento di una persona che cerca di indurre una figura autoritativa, come un genitore, un coniuge, un insegnante o un superiore, a prendersi cura di lei. La persona che sta esprimendo amae può implorare o lamentarsi o, in alternativa, può agire egoisticamente nella convinzione che la persona che si occupa di lei perdonerà e sarà condiscendente. Il comportamento dei bambini verso i genitori è forse l'esempio più comune di amae , ma è stato suggerito che le pratiche pedagogiche nel mondo occidentale cercano di interrompere questo tipo di dipendenza nei bambini, mentre essa continua fino all'età adulta, nelle relazioni più strette, in Giappone. ( scopri di più)
La mancanza di appetito quando si è innamorati.
Un misto di piacere ed orgoglio, in particolare quello di un genitore nei confronti del figlio. È qualcosa da cui si viene deliziati: "possa tu avere solo nakhes da tuo figlio!".
La "paura di perdere l'amore": è il termine legale per indicare i crimini passionali dettati dalla gelosia.
"Io sono perchè noi siamo", concetto chiave sudafricano. Un antropologo ha chiesto i bambini di un villaggio di cercare un regalo da lui nascosto, premettendolo a chi lo avrebbe trovato. I bambini hanno cercato e trovato insieme. Quando ha chiesto loro perchè insieme, essi hanno risposto: "Ubuntu! Come potrebbe essere felice uno di noi se gli altri non lo sono?!" Nel suo omaggio a Nelson Mandela, anche Barack Obama parla di ubuntu : "La mia umanità è inestricabilmente legata alla sua...".
Un sentimento specialissimo, più forte dell'amore, quando l'amicizia è sopravvissuta a innumerevoli discussioni.
Essere così folli, così posseduti dall'amore che pefino i nemici hanno pietà di noi.
Per il popolo Pintupi l'abbraccio non trasmette solo affetto, ma infonde salute fisica e mentale. Ha scritto Brian McCoy, studioso di tradizioni aborigene, in Holding Men: " Kanyirninpa é la protezione della famiglia verso un nuovo nato. Per gli adulti il significato cambia: non cercano più l'abbraccio della madre ma quello degli altri uomini. Così i più anziani introducono i giovani all'età adulta".
In tagalog significa provare un senso di vertigine, fremito nervoso, quanto si incontra o si parlacon la propria innamorata (il proprio innamorato).
Letteralmente "il mangime per il drago". Indica un regalo portato alla moglie da un marito che è rimasto fuori casa fino a tardi. Nel passato era abitudine, per gli uomini che andavano al bar il sabato sera, portarsi dietro il regalo già impacchettato, preparato in anticipo. Questa parola può essere usata per tutti quei regali fatti per farsi perdonare il troppo divertimento avuto, come regali fatti dai dipendenti al capo, dagli studenti ai professori, dai figli ai genitori, ecc.
L'avreste mai detto che i tedeschi fossero abbastanza rocamboleschi in amore da aver bisogno della parola Fensterln ? l'atto di arrampicarsi su una scala fino alla finestra di una donna, evitando parenti e chaperon, per fare sesso con lei di notte.
Un rituale per lavare via i sentimenti di rancore provati dal morto al momento del decesso. Lo sciamano deve tranquillizare e purificare l'anima del defunto prima di aiutarlo a passare nell'altro mondo, ristabilendo così l'armonia nella sua famiglia e nella comunità.
La passione, nostro malgrado, per un'altra persona, perfino per un antenato di altro mondo o di un'altra epoca. In effetti, solo l'amore può infrangere le barriere dello spaziotempo.
Espressione multifunzionale intraducibile: significa "piacere di conoscerti" ma anche "ti prego di prenderti cura di me". Sottintende il desiderio di mantenere un rapporto armonioso.
Una relazione sentimentale non molto seria, spesso usato dai giovani in modo informale o scherzoso.
Strofinare la punta del naso sul collo della persona amata; un gesto di tenerezza intima tipicamente brasiliano.
Non è ti amo — quello è un altro territorio. E non è nemmeno mi sei simpatico. Ti voglio bene è quella zona affettiva precisa che esiste tra le due: per gli amici più cari, per i genitori, per i fratelli, per chiunque occupi un posto fisso nel cuore. L'inglese I love you e I like you insieme non riescono a coprirla. Il francese je t'aime ci prova ma scivola sempre verso il romantico. Solo l'italiano ha trovato le parole giuste.