Farsi · concetti

    Taarof

    È un complesso di norme non scritte che, nella cultura iraniana, regola i rapporti fra persone. Questo accade a tavola, così come in altre occasioni, talvolta offrendo anche beni preziosi di cui non ci si vuole realmente privare. Il taarof ha un valore altamente simbolico. Dal canto suo, l'ospite sa di essere tenuto a rifiutare ogni offerta, questo per almeno tre volte, finché la sincera insistenza del proprio interlocutore non porti a cedere. (Scopri di più)

    Lingua

    Farsi

    Categoria

    concetti

    Parole correlate

    Wabi-Sabi(Giapponese)

    Totalmente intraducibile, il wabi sabi è un concetto estetico giapponese, simile al mono no aware, ma più legato all’arte, e indica la bellezza delle cose imperfette.

    Kintsukuroi(Giapponese)

    Letteralmente significa “riparare con l’oro” ed è una pratica che rientra nel concetto estetico di wabi sabi in cui l’oggetto danneggiato non viene buttato via ma anzi viene curato e impreziosito da resina liquida con polvere d’oro versata nelle crepe. La bellezza non sta nella perfezione ma nella storia della vita che cambia e nell’imperfezione che ne consegue. Gli oggetti, specialmente antico vasellame di ceramica, acquistano una dimensione temporale raccontando ognuno una storia diversa e irripetibile nel disegno dorato delle crepe e diventano così simbolo di bellezza.

    Kintsugi(Giapponese)

    Letteralmente "riparare con l'oro", a questa filosofia si ispira l'antica tecnica giapponese del Kintsugi che evidenzia le fratture, le impreziosisce e aggiunge valore all’oggetto rotto. Un oggetto si può rompere ma non per questo perde il suo valore e la sua bellezza. I pezzi - tradizionalmente di ceramica - vengono minuziosamente riparati, i frammenti uniti e le venature coperte da un filo d'oro. Prima, come collante, viene usata la lacca Urushi, ricavata dalla pianta Rhus. Poi, le crepe saldate vengono coperte con della polvere d’oro, d'argento o di rame. Nella cultura giapponese nessun oggetto deve necessariamente essere perfetto: ognuno, tramite il Kintsugi , racconta la sua storia. Così, dal dolore e dalle cicatrici, nasce una forma di bellezza ancora più potente.( scopri di più )

    Farblondjet(Yiddish)

    Vagare senza avere la minima idea di dove ci si trovi. Per alcuni è un'arte. Come dice il famoso Nachman di Breslov: "Non chiedere la strada a nessuno, non potresti più perderti".

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