natura

    27 parole intraducibili

    Ginepraio(Italiano)

    Letteralmente significa bosco di ginepri ma si usa anche in senso figurato per descrivere una situazione complicata e molto difficile da risolvere. Trovarsi in qualcosa di intricato come si fosse in un "nido di vipere".

    Greigh(Gaelico)

    Il calore intenso, quando il sole fa capolina da una nuvola.

    Komorebi(Giapponese)

    In italiano c'è bisogno di un'intera frase per definire questo concetto. In giapponese basta una parola... Komorebi , la luce del sole che filtra attraverso i rami degli alberi. Pura poesia racchiusa in quattro caratteri.

    Shinrin-Yoku(Giapponese)

    Non c'è migliore terapia per il corpo e l'anima che quella di andare a fare una passeggiata nei boschi. Tale pratica popolare giapponese, vi permette di essere in contatto diretto con la natura e respirare aria fresca. Tutto questo ha un nome in giapponese.

    Satsukibare(Giapponese)

    Letteralmente "giorno luminoso di maggio", in origine il termine indicava un giorno di sole nella stagione delle pioggie. Ora è più usato come riferimento a una giornata dal cielo particolarmente brillante all’inizio di maggio.

    Kawaakari(Giapponese)

    L’ultimo bagliore di luce sulla superficie di un fiume al tramonto. Apparentemente semplice, con solo i kanji di fiume e luminoso, questa parola intraducibile racchiude una delle immagini più suggestive di sempre. Basta pronunciarla per immaginarsi tutta la scena e aver voglia di trovarsi davanti a quel fiume che brilla al tramonto.

    Yakamoz(Turco)

    Non importa quale lingua parli, di sicuro ti è capitato di ammirare il riflesso della luna sulla superficie dell’acqua, che sia quella del mare, di un lago o anche solo una pozzanghera. Però, a meno che tu non sia turco o svedese, è impossibile descrivere questa bellezza con una sola parola. In svedese, mångata significa letteralmente "strada di luna", un’immagine molto poetica. Il turco offre una parola specifica per questo: gümüşservi . In realtà non è un termine molto usato nel linguaggio colloquiale; per riferirsi a questo tipo di riflesso è molto più comune utilizzare la parola yakamoz , che indica qualunque riflesso luminoso sull’acqua, ma anche il bagliore fosforescente di un pesce.

    Leiliviskaja(Estone)

    La persona che crea il vapore nella sauna buttando l'acqua sulle pietre calde.

    Lieko(Finlandese)

    Un tronco d'albero che è affondato fino al fondo di un lago.

    Alo'alokiki(Hawaiano)

    Evitare la pioggia correndo velocemente.

    Tiam(Farsi)

    Lo scintillio negli occhi al primo incontro. Dedicato a tutte le persone incontrate nei viaggi, magari solo sulla soglia di una porta o dietro ai banchi di un mercato, ma che ci hanno lasciato un lampo di sole nel cuore.

    Mangata(Svedese)

    Questa parola ci porta in un contesto romantico. Immaginate di essere al mare di notte. Cosa vedete? La luna che si riflette nell'acqua. La scia luminosa della luna che si riflette sull'acqua. In Svezia basta dire una parola per descrivere questa immagine fantastica.

    Utepils(Norvegese)

    Prima di poter godere di una luminosissima ma breve estate, i norvegesi devono sopportare un lungo, buio inverno. Di conseguenza una birra da bere fuori, all’aria aperta, magari lasciandosi baciare da un raggio di sole, diventa subito molto più di una semplice birra.

    Plimpplampplettere(Olandese)

    Avete presente quando gettate un sasso in acqua di un lago in modo che rimbalzi e saltelli come una rana? Questo gesto gli olandesi lo chiamano Plimpplampplettere .

    Salagok(Inuit)

    Salagok è ghiaccio di colore scuro appena formatosi. È un fatto noto che la lingua eschimese abbia ben 17 diverse parole per indicare la neve. In Hunters of the Nothern Ice , un libro di Richard K. Nelson, c'è un appendice di termini eschimesi intitolato "Terminologia marina eschimese". Un esempio di questo lavoro è proprio salagok: una sottile e flessibile superficie di ghiaccio appena formato, che non è in grado di supportare il peso di un uomo. Fragile abbastanza da permettere alle foche di romperla con il naso per poter respirare, o da essere rotta con un colpo deciso del proprio unaak .

    Pukak(Inuit)

    La neve farinosa che assomoglia al asale.

    Osmĕitse(Ceco)

    Entrare in acqua fino a mezza coscia, trovare l'acqua troppo fredda per tuffarsi, prenderne un po' in mano e versarla piano pianoo sul corpo per abbituarsi.

    Merrma(Aborigeno Australiano)

    Camminare sul bordo dell'acqua cercando qualcosa con i piedi.

    Elres(Tuareg)

    Nascondersi dietro qualcosa di molto grande o di molto piccolo, tra la folla o dietro un ciuffo d'erba, in un buco, in una vallata o tra le foglie di un albero.

    Zehheloen(Tuareg)

    Tutto ciò che risulta gradevole per la sua bellezza e freschezza: l'acqua limpida, un bel panorama dall'alto, un vento carezzevole, alberi imponenti, una caverna ariosa, latte e frutta fresca.

    Ondinnonk(Irochese)

    È un sostantivo che indica i più intimi desideri dell'anima, la parte angelica della natura umana. Seguire i propri istinti nel compiere un atto gentile significa che il nostro ondinnonk è la nostra guida nella vita.

    Kaffeetrinken(Tedesco)

    È una di quelle parole che nascondono un mondo. Si tratta di una parola composta apparentemente semplice, alla lettera “bere il caffè”; culturalmente rimanda a una tradizione sconosciuta per chi non frequenta la Germania. Un italiano pensa subito al caffè (espresso, ovviamente) preso a una qualunque ora in piedi al bancone di un bar. Invece il Kaffeetrinken , riservato al pomeriggio, è una sorta di merenda a base di caffè (lungo, naturalmente), cappuccino (sì, in Germania si beve anche nel pomeriggio), tè o bevande simili e golosissime torte accompagnate da infinite variazioni di biscotti. A dire il vero è più di una merenda: innanzi tutto non è riservato solo ai bambini e spesso è un’occasione per invitare amici o parenti e passare qualche ora in compagnia; non si fa nemmeno tutti i giorni e preferibilmente nel fine settimana.

    Geisterfahrer(Tedesco)

    Ogni tanto i programmi radio tedeschi vengono interrotti dall’annuncio dello speaker: “Attenzione! Sull’autostrada … all’altezza di si trova un Geisterfahrer .” Letteralmente significa “automobilista fantasma”, in realtà non si tratta di fenomeni sovrannaturali, ma semplicemente di un automobilista che ha imboccato l’autostrada contromano e che gli altri automobilisti si vedono venire in contro, con tutte le complicazioni del caso. Ma i Geisterfahrer sono anche nonnetti un po’ sbadati o ragazzi alle prese con tragiche prove di coraggio. Ad ogni modo la lingua tedesca ha sentito il bisogno di coniare una parola apposita.

    Handschuhschneeballwerfer(Tedesco)

    Una persona che usa dei guanti per lanciare una palla di neve.

    Nàm(Haitiano)

    Il principio vitale che anima gli uomini, gli animali o gli insetti. Può essere raccolto, al momento della morte, in polvere o acqua, per poi essere usato in rituali di aggressione.

    Maiochiru(Giapponese)

    Il cadere lentamente al suolo come danzando nell'aria: i petali di ciliegio, le foglie autunnali o i fiocchi di neve che si posano con soave eleganza.

    Schilderwald(Tedesco)

    Letteralmente "foresta di cartelli": la confusione di segnali stradali in un incrocio caotico.

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