85 parole intraducibili
Uno sguardo significativo senza parole, condiviso da due persone che entrambe desidererebbero iniziare qualcosa ma sono entrambi riluttanti.
Una di quelle parole che esistono per una cosa che esiste ovunque — eppure che solo l'italiano ha deciso di nominare. Il cerchio lasciato da un bicchiere umido su un tavolo: sottile, quasi invisibile, inutile da segnalare. Eppure eccola lì, la sua parola, perfetta e precisa come il segno che descrive.
Un mostro che gratta la porta di casa dall'esterno. Infestano le case del Sud Carolina, del Sudamerica e dell'Africa occidentale.
La voglia di togliersi i vestiti mentre si balla per sentirsi più liberi.
Si usa per i cantanti che modificano il proprio tono di voce utilizzando apparecchiature digitali.
Parola molto recente, descrive la stretta relazione di amicizia tra due uomini. Usata spesso per descrivere film che raccontano di amicizie maschili al posto del desueto "buddy movie".
Inventata nel 1944 dal politico americano Maury Maverick, questa difficile parola si utilizza oggi in riferimento a testi che contengono linguaggio gergale o parole inglesi molto complicate .
Esitare a riconoscere qualcuno o qualcosa, come quando vieni presentato a qualcuno ma poi non ti ricordi il nome. Un modo per salvarsi da questa gaffe è dire "Perdona il mio momentaneo tartle !". Rivedete un vostro compagno di classe, dopo tanti anni... vi salutate e esitate... Come si chiama? Paolo, Marco? Il verbo scozzese Tartle vuole significare proprio questo. Il termine potrebbe essere tradotto con esitazione, quel tipo di esitazione che abbiamo quando salutiamo qualcuno e non ricordiamo il nome.
Il fantasma di u vecchio che esce dal camino per spaventare i bambini monelli (gaelico - scozzese).
Politici senza scrupoli che, per impedire a un avversario di raggiungere il successo, fanno di tutto per ostacolarlo, anche a costo di rimetterci.
L'azione di lasciare un libro non letto dopo averlo comprato, di solito impilato con altri libri mai letti. Per quanto filo-orientali voi siate, non fatene però un vanto se il l'arredamento di casa sta passando dal Feng Shui al totally tsundoku .
Morte per stress lavorativo.
È l’equivalente del moderno “colpo di fulmine”, i giapponesi usano il termine per indicare la certezza che si ha di trovarsi di fronte alla propria anima gemella.
La capacità di addormentarsi per breve tempo in un luogo pubblico, per esempio al ristorante o in autobus.
Parlare mentre si è nel bel mezzo di un incubo.
Pettinarsi i capelli quando si è arrabiati.
Significa prendere in prestito un oggetto dopo l'altro dalla casa di un amico fino a svuotargliela; un evento che all'isola di Pasqua deve perciò verificarsi abbastanza di frequente.
Quando ci innamoriamo produciamo molte endorfine e ci sentiamo felici ed euforici. È quello che in Danimarca è conosciuto come forelsket : la prima cotta, sicuramente la ricordate tutti.
L’atto di passare delicatamente le dita tra i capelli delle persone care.
Viene utilizzato come vezzeggiativo, non solo per le persone ma anche per gli oggetti inanimati: non stupitevi, quindi, se sentirete qualcuno definire un’automobile la sua xodó (bambina).
Piastrella di ceramica smaltata, per lo più di colore azzurro, usata in Portogallo per pavimentazioni e rivestimenti di pareti.
Desenrascanço la condizione esistenziale del procrastinatore, che agisce solo quando proprio non può farne a meno. Richiede però una certa genialità: non solo significa risolvere una situazione all’ultimo minuto, ma anche riuscirci in maniera completamente improvvisata. Il rappresentante più famoso di questa categoria è MacGyver, che in ogni puntata della serie omonima usciva indenne da pericoli mortali utilizzando solo una graffetta e una gomma da masticare.
Perdere le proprie inibizioni mentre ci si diverte.
Deriva dal portoghese-brasiliano. Signfica: stratagemma per cambiare il destino, trasformare le proprie debolezze in forza e affrontare qualsiasi avversità.
La distanza che una renna può comodamente percorrere prima di fare una pausa. Pare 7 chilometri e mezzo.
Passare tutta la mattinata a letto pensando.
Anche in questo caso i francesi portano alta la loro bandiera di amanti. Questa parola indica il forte stato di malessere che accompagna il desiderio inappagato di avere qualcuno che non si potrà avere (quasi) mai. Romantico e platonico, no?
La brillante risposta ad un insulto pubblico che però arriva troppo tardi, quando si è già lasciata la festa. Letteralmente, "lo spirito della scalinata". Osserva Rheingold: "A volte, il senso di quello che avresti dovuto dire in un momento cruciale ti può perseguitare per il resto della vita" (riferimento al libro).
È il suono che fa il vento quando passa tra le foglie.
Letteralmente "le storie con gli orsi". Si riferisce alla narrazione dei eventi talmente bizzari che sembrano di non corrispondere alla realtà.
Non essere disponibili a investire tempo o denaro per qualcosa, pur potendosela permettere.
Un gigantesco mostro marino travestito da isola o da roccia in mare.
Persone argute che in un attimo possono uscirsene con battute sofisticate o soluzioni a un problema.
Quando qualcuno dice Jayus in Indonesia parla di una battuta detta così male che non si può fare altro che ridere.
La traduzione letterale è: allacciarsi le scarpe. Significa nascondersi, tacere. Cercare di non distinguersi dagli altri, rifugiarsi con calma.
Lo stato di ebbrezza nella sua forma più strema, un'ubriacatura che può durare giorni o settimane.
Farsi un bicchierino al risveglio, all'indomani di una sbornia, per non stare male.
Lo sguardo lanciato alle proprie spalle.
La pellicola bianca sopra il latte bollito.
L'invasore straniero.
Essere sdraiati con il viso rivolto verso il terreno.
Il cambio drastico di pensiero, la modifica di un'opinione, il viaggio che si fa per cambiare il proprio modo di sentire, di vivere.
Ferire l'altro e al tempo stesso farsi del male per pura testardaggine. Per scoprire di più sulla parola che più di ogni altra rivela i balcanni clicca qui.
Svegliarsi presto alla mattina per uscire ad ascoltare il canto del primo uccello del mattino.
Il modo in cui i coreani imparano a connettersi profondamente con le persone per rapporti più intensi, duraturi, felici, ma soprattutto senza ansia. Dall'aumentare la nostra influenza in ufficio, e aiutarci chessò a negoziare un aumento di stipendio, passando per il creare relazioni con gli amici e aiutarci a trovare il partner giusto, questa tecnica promette di fare miracoli con l’autostima, la fiducia in noi stessi e la voglia di rivolgerci al resto mondo.
Avere l'anima in pace.
Designa un particolare momento della giornata in cui hai finito di pranzare o cenare e inizi a chiacchierare con le persone con le quali hai condiviso il pasto.
Appianare le dispute che nascono dal confrontare le proprie patate. In Nuova Guinea nessuno mette in discussione quelli che sono considerati argomenti delicati. Dato che le patate sono estremamente importanti (tanto che è comune vantarsi delle proprie) si può arrivare anche a violenti scontri riguardo questi tuberi.
Indica una verità che tutti conoscono ma di cui nessuno vuole parlare.
Addormentarsi rapidamenete.
Far cadere qualcosa a causa del nervosismo.
La consapevolezza di amare qualcuno durante un periodo di separazione.
Il motivo della musica che non se ne va dalla testa.
Andare a schiarirsi le idee facendo una passeggiata.
Pensare che qualcuno meriti qualcosa di buono ed essere felici nel caso questo accada.
Il calore provato stando con le persone a cui si vuole bene.
Essere seduti a tavola in totale relax e parlare tra una portata e l'altra.
Il rituale per liberare una vittima di morte violenta ed evitare alla sua anima la sofferenza di errare nel limbo.
Essere fiero quando ti senti amato.
Non chiedere mai nulla, non fare mai domande.
Significa di avere una gamba più corta dell'altra.
Nuotare solo con le braccia.
Zalatwic significa usare le proprie amicizie per ottenere qualcosa in via non ufficiale. Indica il fare affari eliminando gli scambi in denaro. Queste scorciatoie sembrano essere un dato di fatto della vita sociale, dato che questi scambi possono andare dal grande (un appartamento nuovo), al piccolo (un nuovo paio di scarpe da ginnastica).
Iniziare una chiamata e interromperla tempestivamente, prima che si riceva risposta (semplicemente, fare uno solo squillo), con l’intento preciso di farsi richiamare, in modo tale da non spendere il proprio credito telefonico .
Spaventare qualcuno urlando buh .
Un profondo legame emotivo, sopratutto se gli esseri sono separati dalla morte.
Un delirio provocato dal senso di colpa.
Una malattia provocata dalla magia, che si manifesta sotto forma di ringofiamento della guancia.
Un veleno magico che si può attivare a distanza.
Letteralmente è "la pancetta da stress", ovvero i chili di troppo che prendiamo per fame nervosa.
Peggiorare una situazione cercando di migliorarla. L’abbiamo fatto tutti almeno una volta: provi a mettere a posto un piccolo problema e facendolo combini un disastro. Magari hai provato a riparare una ruota della bici a terra e adesso non gira neanche più? Oppure hai reinstallato Windows sul tuo computer e adesso non riesci nemmeno ad accenderlo?
È una parola che ricalca il termine tedesco per solitudine ( Einsamkeit ), con essa però non si intende l’essere soli, ma l’essere in due. Si potrebbe giocare con l’italiano coniando la parola “duotudine”. La Zweisamkeit, a differenza della solitudine, è spesso intesa in modo positivo: passare del tempo piacevolmente in due, godersi una serata, una passeggiata, un viaggio in due.
Stress provocato dal tempo libero e tutte le attività che si fanno per occuparlo.
Bramosia, struggimento nostalgico, intenso desiderio per qualcosa o qualcuno di irraggiungibile.
Indica il "cittadino arrabiato". In un articolo su "New York Times" il giornalista tedesco Jochen Bittner spiega che la parola ha assunto una connotazione negativa perché è associata alle recenti manifestazioni xenofobe e populiste in Europa e negli Stati Unuti d'America.
L'interrutore che scatta, la rivelazione improvvisa che ci consegna al presente, all'esperienza .
Essere compulsivamente inibiti sul piano emotivo.
Lo stato d'animo profondamente soddisfato del magrebino dopo una bella giornata trascorsa in giardino, fra le voliere, nel fresco delle fontante gorgheggianti, circondato da mosaici e gelsomini profumati.
Essere ossessionati dalle proprie delusioni.
Dissimulare le pecche degli oggetti in vendita.
Chiudere gli occhi o voltare lo sguardo per evitare di vedere qualcosa o affrontare una verità difficile. Simile al "fare finta di niente" inglese.
Ripararsi dalla pioggia in attesa che finisca: trovare rifugio e aspettare con pazienza.
Ridere nella propria barba — ridere tra sé e sé in modo dissimulato senza che gli altri se ne accorgano.
Letteralmente "verme nell'orecchio": quel motivetto musicale che si è conficcato nella mente e non vuole andarsene.
Riposare all'ombra nelle ore più calde del pomeriggio, in un luogo tranquillo, lasciando che il tempo scorra senza fare nulla. Una parola quasi scomparsa dal parlato quotidiano, resa immortale da Montale, che descrive un rituale tutto mediterraneo — quella pausa silenziosa a metà giornata che il resto d'Europa non ha mai capito davvero.