Italiano · emozioni
Magari
Forse la più intraducibile di tutte le parole italiane. Contiene contemporaneamente il desiderio, la speranza e lo scetticismo — e a seconda del tono con cui la dici, può significare cose completamente diverse. "Magari vengo" non è né un sì né un no: è tutto quello che sta nel mezzo, quella zona grigia in cui gli italiani si trovano così a loro agio.
Parole correlate
Sensazione di paura o disagio che si prova di fronte all'ignoto.
Abbiocco(Italiano)Non è una sorpresa che la prima parola intraducibile sia legata in qualche modo al cibo. Non c’è bisogno di essere italiani per averlo sperimentato: quella sonnolenza morbida e irresistibile che arriva dopo una bella mangiata è nota a tutti, ovunque nel mondo. Eppure solo gli italiani hanno sentito il bisogno di darle un nome preciso. Il francese ci prova con coup de pompe, l’inglese con food coma — ma nessuno cattura quella resa totale, quasi dolce, del corpo che cede.
Culaccino(Italiano)Una di quelle parole che esistono per una cosa che esiste ovunque — eppure che solo l'italiano ha deciso di nominare. Il cerchio lasciato da un bicchiere umido su un tavolo: sottile, quasi invisibile, inutile da segnalare. Eppure eccola lì, la sua parola, perfetta e precisa come il segno che descrive.
Gattara(Italiano)Una figura sociale così precisa da meritare una parola tutta sua. È quasi sempre donna, quasi sempre anziana, quasi sempre sola — e si prende cura dei gatti randagi del quartiere come se fossero una famiglia scelta. Non è solo chi ama i gatti: è chi ha deciso, silenziosamente, di prendersi una responsabilità che nessuno le ha chiesto.