Giapponese · persone
Hari Kuyo
Un Hari Kuyo è un santuario per aghi da cucire rotti. Nella provincia di Wakayama, ogni villaggio ha un tempio dove periodicamente viene offerta una funzione religiosa per ricordare gli aghi rotti. L'idea è che gli aghi da cucire abbiano lavorato duramente per tutta la loro vita e siano morti al servizio di chi li ha usati. Quando si rompono sono quindi messi a riposare sopra un soffice letto di tofu.
Parole correlate
Una figura sociale così precisa da meritare una parola tutta sua. È quasi sempre donna, quasi sempre anziana, quasi sempre sola — e si prende cura dei gatti randagi del quartiere come se fossero una famiglia scelta. Non è solo chi ama i gatti: è chi ha deciso, silenziosamente, di prendersi una responsabilità che nessuno le ha chiesto.
Sgean(Gaelico)Un'espressione terribilmente impaurita sul viso di una persona (gaelico - scozzese).
Kyoikumana(Giapponese)Una madre che sprona i propri figli a raggiungere importanti traguardi accademici. È un termine piuttosto offensivo che letteralmente significa "mamma insegnante". Gli studenti giapponesi sono tradizionalmente vittime di una pressione parentale molto severa, ma non sono le uniche vittime di questo tipo di attenzioni: la fissazione americana per i giochi didattici, con l'obiettivo di creare bambini prodigio, riguarda sia le mamme che i papà.
Wabi-Sabi(Giapponese)Totalmente intraducibile, il wabi sabi è un concetto estetico giapponese, simile al mono no aware, ma più legato all’arte, e indica la bellezza delle cose imperfette.